Psicologo

N° Iscrizione all'Albo degli Psicologi 3531
P. Iva 06811881215

Per appuntamento

Tel. 320 8839566

Psicologo online, punti critici e potenzialità: l’indagine

Ordine degli Psicologi della Lombardia, gruppo di lavoro “Psicologia e nuove tecnologie”

L’utilizzo dei servizi e delle potenzialità offerti dal web sono in forte aumento in diversi settori. Il mondo della psicologia non differisce da altri settori professionali, pur con peculiarità e resistenze legate a caratteristiche specifiche della consultazione psicologica.

Ecco quanto emerso dai questionari online diffusi tra gli iscritti all’Ordine degli Psicologi della Lombardia che, nel corso dell’anno 2011, ha promosso la formazione di un gruppo di lavoro volto a fornire alcuni chiarimenti sul tema “Psicologia e nuove tecnologie”. Si tratta di un’indagine preliminare volta a meglio comprendere le criticità e opportunità nell’esercizio della professione di psicologo online.

Dei 43 soggetti che hanno compilato il questionario, in 17 (39,5%) hanno dichiarato di possedere un sito internet. Altri 8 (18,6%) hanno riportato di essere interessati ma di non aver avuto tempo per pensarci, mentre 6 soggetti (14%) hanno espresso un buon interesse, pur non sapendo come fare a realizzarlo nella pratica. Il sito internet viene (o verrebbe) utilizzato da quasi tutti i soggetti (89,4%) per la promozione della propria attività. Molto importante risulterebbe anche la divulgazione scientifica (63,1%) e l’attività di rete con altri professionisti (47,3%). Lo strumento più utilizzato risulta essere la posta elettronica (100% dei soggetti) seguita dal telefono (63,1%) e da chat e/o webcam (21%).

Tra coloro che erogano la consultazione psicologica online circa il 21% ha effettuato un passaggio dalla consultazione dal vivo a quella a distanza, mentre il 26% dichiara di aver effettuato consultazioni dal vivo in seguito ad altre effettuate a distanza. Il 60,5% dei soggetti si dichiara interessato ad approfondire queste tematiche e circa metà dei soggetti (48,8%) vorrebbe entrare in una mailing list su queste tematiche.

I punti critici maggiormente rilevati per l’uso di email e chat nelle consultazioni psicologiche riguardano soprattutto il versante emotivo, con barriere all’empatia e alla comprensione emotiva, e con un limite al rapporto umano legato soprattutto alla mancanza di un contatto visivo. Inoltre, i tempi sono percepiti allungati.

Tuttavia, viene riportato anche la potenzialità di questo strumento per persone che hanno difficoltà ad esprimersi o a reggere il contatto umano e richiedono tempi di riflessione maggiori. In particolar modo le email possono affiancare le consultazioni dal vivo e stimolare processi di elaborazione e riflessione.

A differenza delle precedenti modalità, il contatto telefonico permette di utilizzare strumenti verbali e paraverbali migliorando la comprensione emotiva. Appare, tuttavia, uno strumento di consultazione solo ancillare e assolutamente non elettivo, in questo campione di soggetti.

La consultazione via webcam è vista positivamente da una parte significativa del campione, consentendo di effettuare praticamente tutte le attività che si possono fare nella consultazione in vivo, ad eccezione del contatto fisico. I soggetti del campione appaiono curiosi ed interessati, anche se pochi di loro hanno esperienza di questo tipo di trattamento. Il limite che preoccupa di più riguarda la mancanza di contatto reale, con possibili limitazioni al clima emotivo della relazione.

Viene comunque riportato, come potenzialità, il fatto che il cliente possa sentirsi protetto dal suo schermo, con la sensazione che un semplice click possa permettergli la fuga.

In generale, i vantaggi percepiti riguardano la capacità di superare alcune resistenze (es. timidezza) e un buon sistema per creare fiducia. Rilevanti appaiono le tematiche del risparmio di tempo e di risorse (es. spostamenti), sia per gli operatori che per i clienti, oltre che la maggiore flessibilità.

Alcuni soggetti sottolineano che è in atto un cambiamento sociale che richiederà di utilizzare questo tipo di approccio nelle consultazioni psicologiche del futuro (es. giovani che si spostano all’estero per lunghi periodi) per rimanere “al passo coi tempi”.

Gli svantaggi sottolineano le limitazioni relazionali e gran parte delle informazioni non verbali legate alla presenza fisica. Potrebbe inoltre non essere adeguato ad alcune tipologie di clienti.

Gli elementi che maggiormente ne frenano l’utilizzo sono prevalentemente di tipo pratico o formativo, piuttosto che teorico ed epistemologico. Diversi soggetti dichiarano di non effettuare questo tipo di prestazioni per mancanza di una competenza specifica e, soprattutto, della conoscenza tecnologica e tecnica necessaria. Emerge comunque, da una parte del campione, un buon livello di curiosità verso le potenzialità degli strumenti di consultazione a distanza.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *